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Storia

Conosciuta in età medievale come Cixnusculum[2], fino alla metà del XIX secolo, il paese si chiamò Cernusco Asinario, dal nome del funzionario romano Caio Asinio (morto nel 45 a.C.), la cui tomba è stata rinvenuta nel 1849 a Cascina Lupa. In epoca longobarda il territorio di Cernusco appartenne alla Basilica di Monza. Successivamente passò alla pieve di Gorgonzola. Nel XIII secolo diventò feudo dei Della Torre, successivamente sconfitti dai Visconti, i quali incamerarono questo feudo. Nel XV secolo, sotto gli Sforza, il paese venne assegnato ai Visconti Marliani, per passare poi ai Trivulzio. Nel XVII secolo il feudo venne acquisito dai Serbelloni.

In forza del decreto di aggregazione e unione dei comuni del dipartimento d’Olona (decreto 4 novembre 1809 a) il comune di Cernusco Asinario restò a far parte del cantone IV del distretto III di Monza: la sua popolazione ammontava a 2.427 unità. Nel decreto di concentrazione e unione dei comuni del dipartimento d’Olona (decreto 8 novembre 1811) il comune di Cernusco risultava formato dagli aggregati di Cernusco Asinario e di Cassina de’ Pecchi con Colombirolo e l’unita Camporicco: incluso nel distretto III di Monza, cantone V di Gorgonzola, il comune contava 2.986 abitanti. Nel 1816 le frazioni vennero scorporate a formare il ricostituito comune di Cassina De’ Pecchi. Nel 1866 la frazione Increa venne scorporata e unita al nuovo comune di Brugherio.

Arrivato al Novecento come uno dei tanti comuni lombardi, Cernusco segue le vicende dell’Italia liberale e del regime fascista, fino alla Liberazione, avvenuta per diretta trattativa tra Felice Frigerio, partigiano cattolico e poi pittore cernuschese, e il comando germanico, asserragliato nella attuale piazza Matteotti.

A Cernusco sul Naviglio vi sono 3 istituti comprensivi:

– istituto comprensivo di piazza Unità d’Italia

– istituto comprensivo “Aldo Moro”

– istituto comprensivo “Aurora-Bachelet”

Vi sono anche 2 scuole superiori:

– l’Istituto Tecnico Sperimentale Statale a Statuto Speciale “Marie Curie”;

– l’Istituto Professionale Statale IPSIA “Ettore Majorana”.

Infrastrutture e Trasporti

Cernusco sul Naviglio sorge ad est di Milano, da cui dista circa 10 chilometri, ed è interessata da una rete stradale fortemente strutturata che facilita le relazioni sovraprovinciali. Le principali vie di collegamento sono la Tangenziale Est (la cui uscita 13 è dedicata a Cernusco), che consente di raggiungere rapidamente il capoluogo e le principali autostrade dell’Italia settentrionale, e la ex Strada statale 11 Padana Superiore (che, attualmente, nel territorio lombardo è considerata come strada provinciale).

Inoltre occorre menzionare anche la rete di strade provinciali, che consente le relazioni con i Comuni limitrofi: la S.P. 113 per Monza; la S.P. 120 (che nell’abitato del Comune assume via via la denominazione di: Via Amerigo Vespucci; Via Cristoforo Colombo; Via Alessandro Manzoni; Via Suor Marina Videmari) per Sesto San Giovanni; la S.P. 121 (l’asse stradale che assume le denominazioni di: Via Torino; Via Giuseppe Mazzini; Via Giuseppe Verdi), che conduce a Carugate e da lì all’Autostrada A4 e la S.P. 103 Cassanese, che conduce ad Est verso Melzo e ad Ovest a Milano, zona Lambrate.

A 10 km circa da Cernusco, sorge l’Aeroporto “Enrico Forlanini” di Linate, ora dedicato principalmente ai voli nazionali.

Lo sviluppo di Cernusco sul Naviglio è stato facilitato dalla presenza della linea 2 della metropolitana di Milano, che permette di raggiungere Milano in pochi minuti e, verso est, Cassina de’ Pecchi, Gorgonzola e Gessate. Attualmente le stazioni nel territorio cernuschese sono due: una serve il centro urbano (denominataCernusco S.N.) e la seconda (Villa Fiorita) serve la zona industriale e funziona da stazione interscambio per i comuni limitrofi

Fonte: wikipedia